30 GIORNI DI ONE PIECE – GIORNI 14,15,16,17,18,19

brook chopper

Giorno 14 – Un personaggio che amavi e che ora odi e viceversa

Oggi parliamo di due Mugiwara.
Vi avevo accennato che sarei partito da Brook e, a malincuore, devo dirvi che si tratta del personaggio che un tempo mi piaceva e che ora non più.
Sì, perché parlare di “amore” e “odio” nei confronti di questi due personaggi proprio non si può. Quelli sono sentimenti forti, che sono riusciti a suscitarmi davvero in pochi personaggi inventati.
Diciamo che, fino al termine di Thriller Bark, Brook era un personaggio che mi piaceva molto, ma subito dopo essere usciti dal Triangolo Florian la “magia tenebrosa” che lo accompagnava è scomparsa.
Nel post Time Skip è addirittura peggiorato a mio avviso.

Chopper ha invece fatto il percorso inverso, perché ricordo che quand’ero piccolo e guardavo l’anime avevo maledetto la scelta di Rufy (no, di Rubber) di prendere in ciurma qualcuno di così insensato e debole.
Invece dopo aver rivisto (e soprattutto riletto) buona parte della storia mi devo ricredere sulla renna-procione-dottore dei Pirati di Cappello di Paglia. E’ anche un ottimo guerriero, oltre ad essere un medico fantastico.
Un applauso a Chopper e un sonoro “buuh” a Brook.

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Arlong_Tries_to_Kill_Luffy

Giorno 15 – Il tuo primo volume/episodio (ovvero come hai conosciuto ONE PIECE)

Beh direi che si va indietro.
Wikipedia conferma che la prima volta che ho visto questa scena era il 2001.
E’ forse una delle poche saghe che ricordo di quando guardavo “All’arrembaggio” da bambino.
Poi lasciai perdere e guardavo ogni tanto gli episodi che capitavano, principalmente perché avevo ancora negli occhi scontri come Goku contro Manji Boo che avevano addirittura distrutto la terra, mentre Rufy ad Arlong tirava soltanto qualche cazzotto.
Ero piccolo, che vogliamo farci?

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One Piece Film Z1

Giorno 16 – Il miglior film basato sul manga

A dire il vero non volevo contribuire a questo giorno, dato che non ho visto nessun film tranne One Piece Z.
Anche se, potrebbe essere proprio qui che sentiamo parlare per la prima volta del misterioso settimo flottaro che ancora manca all’interno dell’organizzazione.

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bugy

Giorno 17 – Il volume che non ti stancherai mai di rileggere

Più che un volume parliamo di una Saga.
Più di Marineford, parliamo di Impel Down.
Non so perché, non è neppure la mia Saga preferita a dire il vero, però è zeppa di ritorni improbabili e facciamo la conoscenza di personaggi chiave, quindi mi piace rileggerla sempre.
Poi c’è Bugy il Clown assieme a Mr. Two: due dei “cattivi” che mi piacciono di più di tutta la storia.

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Giorno 18 – Il volume che in questo momento hai sulla scrivania (o in giro per casa, fuori dalla collezione)

“Fuori dalla collezione”.
Sì, come no. Fino a stamattina la mia “collezione” vantava due volumi, comprati da appena 7 giorni.
Ma stamattina è arrivato il pacco che aspettavo, con i primi 8 volumi.
Quindi posso dire che fuori dalla “collezione” ho tutti i volumi che possiedo.

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Giorno 19 – Apri il primo volume che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto

Ho generato casualmente un numero da 1 a 10, è uscito il 7 e ho quindi aperto il settimo volume.
A caso. E’ uscito il flashback di Sanji. Ah, wow.

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30 GIORNI DI ONE PIECE – GIORNO 13: Associa una canzone ad un particolare momento

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Giorno 13 – Associa una canzone ad un particolare momento

A dire il vero, è qualcosa a cui non avevo mai pensato prima d’ora.
Questo giorno non mi soddisfa appieno, così sono costretto a inventarmi un piccolo stratagemma, e associare all’intera Saga di Thriller Bark la canzone “Il Rum di Binks” di Brook e dei Pirati Rumba.
Da bravo amante dell’anime qual’ero, ebbi la “fortuna” di farmi piacere a dismisura quella saga e lo stesso Brook, anche grazie al testo e alla melodia della canzone preferita da Loovon.
Di seguito vi metto il link per guardare il video in ita: 

Ma di Brook parlerò domani, nel giorno 14, perché ho diversi sassolini da togliermi nei confronti di questo personaggio.

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30 GIORNI DI ONE PIECE – GIORNI 09,10,11,12

FRANKY
Giorno 09 – Un personaggio che ti somiglia

Franky.
Forse uno dei primi (se non il primo) personaggio di One Piece che ho adorato.
E che ho sperato che entrasse nella crew con tutto il cuore!
Mi rivedo in lui sotto diversi aspetti, soprattutto fisici. Quando lo conobbi avevo la sua stessa pettinatura, i suoi stessi occhiali e la malata passione per la Cola.
Pensai che, fisico a parte, Oda si fosse ispirato a me.
Poi con il tempo lessi che aveva preso ispirazione da Ace Ventura e Jonny Bravo, due personaggi che nell’infanzia ho adorato.
Non erano sufficienti queste informazioni, l’autore decise che dovesse anche essere un cyborg. Ad oggi spara pure i laser dai capezzoli: uno dei protagonisti meglio riusciti, a mio avviso.
Il fatto che post time skip possa anche mutare il suo taglio di capelli me lo fa sentire ancora più mio.
Non poteva che essere Cutty Flam il personaggio che più mi sento simile nell’intero mondo di One Piece.

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akainu

Giorno 10 – Un personaggio che odi

Sakazuki Akainu, il Cane Rosso.
Ha vinto uno stretto ballottaggio con il Drago Celeste di cui avevo già parlato in passato.
E non è il fatto che abbia ucciso Ace che me lo fa detestare. Ho già affrontato l’argomento e quello è un personaggio che non ha mai fatto breccia nel mio cuore.
Il mondo di One Piece è strano, nel giorno 8 ho parlato del concetto di giustizia e mi sono soffermato sul discorso di Doflamingo a Marineford come “base”.
In fondo stiamo parlando di una storia che ha per protagonisti “i cattivi”, ossia i pirati, che si scontrano con “i buoni”, cioé la Marina che ha il compito di proteggere i civili.
Sappiamo comunque per certo che non sempre i pirati sono spinti da valori di distruzione e violenza, e i Mugi sono solo i primi di un’infinita lista che potrei citare.
Il sentimento di rabbia che mi pervade a pensare a Sakazuki non è nemmeno dato dal fatto che sia parte della fazione marinara, e che sia quindi in netta contrapposizione alla pirateria. Infatti ci sono marines che apprezzo e mi piacciono tantissimo, come Smoker, Aokiji e il nuovo Ammiraglio Issho Fujitora.
E tutti questi personaggi sono collegati dal fatto che vedano la giustizia come deve essere, e che in più di un’occasione abbiano permesso alla Ciurma di Rufy di non essere catturati perché sono riusciti a capire cosa spinge veramente la crew a solcare i mari.
Smoker ci viene presentato come un marines severissimo e ad Alabasta prima e a Punk Hazard poi collabora addirittura con i pirati, che sono la categoria che più odia nella vita.
Akainu, invece, crede nella giustizia assoluta.
Vede il bianco e il nero, senza considerare che in mezzo potrebbe esserci il grigio.
Inoltre è spietato e crudele anche sulle persone che dovrebbe difendere o su suoi alleati.
Nel flashback di Robin, per esempio, ci viene mostrato ad Ohara nelle vesti di Vice-Ammiraglio chiamato per il Buster Call, e ordina di distruggere la nave che avrebbe dovuto trasportare i civili per paura che anche solo un archeologo potesse intrufolarsi tra essi. Non solo, perché a Marineford uccide addirittura un suoo sottoposto spaventato che chiede di poter tornare a casa dalla sua famiglia, considerandolo inutile per la causa marinara.
E avrebbe fatto lo stesso con Kobi se solo Shanks non fosse intervenuto per porre fine alla guerra.
Durante i due anni di Time Skip ha lottato con Aokiji per il ruolo di GrandAmmiraglio, risultando vincitore.
Credo che la scelta di Oda sia quella di farci viaggiare con Akainu ancora per diverso tempo, e che sarà uno degli ultimi nemici (e più potenti) insieme a Barbanera e appunto Shanks.
Il suo potere e la sua forza sono anche spaventosamente alti, quindi mi da ancora più fastidio. Sono però sicuro che non appena verrà sconfitto una sensazione di goduria mi pervaderà. Fanculo, Akainu.

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sogeking

Giorno 11 – Il miglior character design di un personaggio

Caro Sogeking, te la sei giocata fino all’ultimo con Bugy.
Ma hai vinto, sai benissimo che ho un debole per “i buoni”.
Penso che pre Time Skip la nascita di Sogeking sia qualcosa di eccezionale: un’evoluzione necessaria nel personaggio di Usop.
E’ curioso, inoltre, vedere che il mio ballottaggio era tra due personaggio così simili tra di loro.
Bugy, che a Marineford è riuscito a farsi un vero e proprio esercito di uomini e che dopo la guerra gli è valso (non solo per merito dei suoi seguaci) l’invito ad entrare nella Flotta dei Sette; e Usopp che in diverse occasioni ha dimostrato di avere una particolare affinità con Giganti e (ora) nani.
Proprio Dressrosa avvicina Usopp e Bugy, grazie alla storia della Gabbia per Uccelli e alle 5 stelle assegnate da Doflamingo al Cecchino della Ciurma di Rufy. Ma andiamo con ordine.
Dicevo, che Sogeking è uno step importantissimo per la crescita del personaggio, che pur di rimanere fedele allo scontro che ha avuto con il suo Capitano riguardo la decisione di cambiare nave a danno della Merry, si è inventato un supereroe che lo possa sostituire nella battaglia per salvare Robin, una sua compagna.
Sì, perché Usopp è un fifone per definizione, un bugiardo (come si vede dal suo naso simile a quello di Pinocchio), ma quando c’è bisogno di lui prova a mettere da parte queste sue qualità negative e da il suo appoggio ai compagni.
E dietro la maschera di Sogeking si sente così forte da poter incendiare una bandiera del Governo Mondiale e mettersi contro tutta la potenza militare di cui la giustizia dispone.
A Thriller Bark riesce addirittura a sconfiggere Perona grazie al suo essere negativo, e anche qui assistiamo al ritorno di Sogeking, che molti considerano fan service ma che io vedo come una sorta di incoraggiamento ad andare avanti che Usopp si fa da solo.
In fondo se vuole diventare forte e coraggioso come suo padre Yasop, cecchino dei pirati di Shanks il Rosso, ha bisogno di ogni piccola cosa che possa infondergli fiducia in se stesso.
Il personaggio di Sogeking è studiato appositamente per permettere ad Usopp di coprire le sue paure e le sue debolezze. Sì, perché in un mondo di super persone, di bruti, di esseri con poteri incredibili, anche un piccolo ragazzo con il sogno di essere forte può dire la sua, e se ha bisogno di una maschera per poterlo fare non vedo perché non debba usarla.
Ad inizio Aprile, uno spoilers dei Lupi Teampreannunciarono un ritorno del Re dei Cecchini a Dressrosa, durante lo scontro di Usopp con Sugar e Trebol. Devo dire che non mi sarebbe affatto dispiaciuto, perché è vero che Usopp ha dovuto lottare con le sue paure e i suoi sentimenti durante i due anni di Time Skip, ma bisogna anche considerare che in più occasioni ha dimostrato di non essere ancora coraggioso quanto basta (ma soprattutto forte) per risolvere tutte le difficoltà che lo aspettano lungo il cammino. Soprattutto perché ora siamo nel Nuovo Mondo, e i combattimenti saranno ancora più duri.
Credo che Sogeking lo rivedremo, perché è una parte importantissima della personalità del personaggio Usopp.
Indossare quella maschera gli da quella marcia in più per essere come gli altri, se non meglio.

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giorno12

Giorno 12 – Un momento che ti ha fatto riflettere

Non è stato un vero e proprio “momento”.
L’altro giorno, ho comprato il mio primo volume di One Piece: il 72 in italiano, quindi prima edizione, uscito proprio in Agosto.
Rileggendolo, sono arrivato a questa pagina, nella quale Fujitora informa Law che a seconda della risposta che darà, il Governo Mondiale lo tratterà come alleato o come nemico.
Caesar Clown, meravigliato, osserva che nel caso il chirurgo mentisse, riuscirebbe a portare a casa la pelle.
Incredibilmente (per modo di dire, poi) Trafalgar ammette la sua alleanza piratesca e si auto rimuove dalla Flotta dei Sette (questo punto comunque mi è ancora poco chiaro, spero verrà chiarito in futuro).
Ecco, questo è il “momento”.
La prima cosa che mi è venuta in mente, è il collegamento a Montblanc Noland “il bugiardo”.
Il racconto al suo re della sua avventura su quella che oggi è l’Isola nel Cielo, gli costò la pena di morte.
Il sovrano, infatti, ordinò Noland di condurlo in quel posto pieno di tesori, ma dopo un lungo viaggio, l’ammiraglio non ritrovò più la terra nella quale aveva stretto una forte amicizia con Calgara. Il re, credendo di essere stato preso in giro, lo condannò al patibolo e lo fece passare alla storia come bugiardo.
E’ curioso come anche in questo caso, oltre al chiaro ed esplicito riferimento dei Tontatta, ci si possa collegare a Noland durante la saga di Dressrosa.
Il concetto di “verità” in One Piece, lo divido principalmente in due fazioni: la prima è capitanata da personaggi come Law e Noland, che non proferendo falsità hanno messo a repentaglio le loro vite (anche se in realtà il secondo non poteva sapere cosa lo avrebbe atteso alla fine del viaggio), mentre quell’altra vede protagonisti personaggi come Usopp e Bugy (ancora una volta) che sono costretti a mentire per vedere colmato il gap di cui dispongono a livello di potenza.
Altro caso particolare, che non fa parte di questi due schieramenti, è Nico Robin, che a Water Seven continua a ripetere alla Ciurma di non voler più far ritorno assieme a loro e che non vuole vivere. Questa possiamo considerarla come una bugia a fin di bene, in quanto l’archeologa è costretta a parlare così perché voleva difendere i suoi amici dalla CP9 e dal Buster Call.
Infine, un ultimo caso di bugia lo possiamo riscontrare nel bluff con cui Doflamingo ha ingannato Law e Rufy, sul suo effettivo abbandono della Flotta dei Sette. Eppure il fenicottero non aveva bisogno di mentire perché più debole dei suoi avversari, ma questo episodio è perfettamente in linea con la sua personalità folle, che gli permette di fare quello che vuole con chi vuole.

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30 giorni di One Piece – Giorno 08: Il tuo antagonista preferito

giorno 8

Giorno 08 – Il tuo antagonista preferito

E qui iniziamo a fare sul serio, perché questo punto è davvero interessante.
Prima di tutto, voglio iniziare con lo specificare che a livello del tutto mio personale, Mr. Two è legato in modo indelebile a Doflamingo.
“Come? Non si sono mai incontrati!” direte giustamente voi.
Ebbene, un minimo quante insignificante collegamento tra di loro c’è.

Appena lessi la consegna del giorno 8, pensai subito al fenicottero.
Penso che fino ad ora sia il cattivo meglio riuscito di Oda.
Ce lo mena dai tempi di Skypia, nello scontro con Bellamy; guarda caso un binomio così valido che ce lo ritroviamo pure a Dressrosa.
La definizione caratteriale del Drago Celeste è unica, come mai attribuita ad un nemico prima d’ora.
Inoltre ce lo ritroviamo spesso nel corso della storia, essendo un flottaro.
Alle riunioni di Marijoa, addirittura durante una telefonata in cui vengono per la prima volta nominati gli Smiley durante la Saga delle Isole Sabaody e infine durante la Grande Guerra di Marineford.
Ed è proprio qui che voglio fare il secondo collegamento (questa volta meno forzato) con Von Clay.
Infatti a Marineford, Doflamingo con il suo celebre discorso fa capire che il concetto di giustiziaè davvero ampio e vario.
“I pirati sono il male?
I marines sono la giustizia?
Queste cose sono sempre cambiate nel corso della storia.
I valori dei bambini che non conoscono la pace.
I valori dei bambini che non conoscono la vera guerra.
SONO DIFFERENTI!
Chi arriva in cima decide cos’è bene e cos’è male.
Questo posto, proprio qui, è la linea di confine.
PERCHE’ IL VINCITORE E’ L’UNICA GIUSTIZIA!”
Certo, qui non parliamo di vincitori o di sconfitti, ma capiamo come un antagonista possa diventare un perfetto alleato all’interno di One Piece.
In fondo ne abbiamo visti tanti, anche inaspettati come Smoker a Punk Hazard.
Smoker, altro grandissimo antagonista di cui sono innamorato.

Il carattere di Bentham, così dedito all’amicizia, inoltre, l’ha portato a diversi sacrifici per salvare la pelle a Rufy.
Subito ad Alabasta decide insieme alla sua ciurma di creare un diversivo travestendosi da tutti i Mugiwara e permettere ai veri Cappello di Paglia di lasciare il regno.
Se questo non era bastato, Von Clay decide di permettere la fuga del futuro Re dei Pirati anche durante Impel Down, sfidando a viso aperto Magellan dopo che il direttore del carcere aveva scoperto che grazie ai suoi poteri di mimo aveva ingannato le guardie per costringere ad aprire il cancello della prigione.
E’ un personaggio con un ruolo chiave, in almeno due occasioni.
Al termine di Impel Down avevo temuto seriamente per la sua morte, ma le mini avventure post Time Skip, per fortuna, hanno confermato che è ancora vivo e ha preso il posto di Ivankov come nuovo reginetto del livello 5.5 della prigione.

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30 giorni di One Piece – Giorno 07: Qualcosa che vorresti far rivalutare

ACE

Giorno 07 – Qualcosa che vorresti far rivalutare

Eccoci qui, dopo i primi 7 giorni di One Piece.
Il tema di oggi mi piace molto e ho deciso di andarci “pesante” e criticare tutte quei lettori/spettatori che criticano Oda per la scelta di “sbarazzarsi” di Ace.

Porgas D. Ace, figlio del Re dei Pirati Gol D. Roger, comandante della seconda flotta dell’uomo più forte del mondo e pirata più vicino allo One Piece Edward Newgate, fratellastro del protagonista del manga, che ha corso mille pericoli per salvarlo, fallendo miseramente.
Rufy assiste in prima persona alla morte del “fratello”, il quale si spegne tra le sue braccia contemporaneamente alla vibrecard donatagli da Pugno di Fuoco ad Alabasta.
Una scena forte, se volete commovente, che ha diviso in maniera brutale l’intero pubblico.

Se volete la mia opinione, la scelta di Oda è un capolavoro. E’ da applausi.
Il personaggio “Ace” non era mai stato approfondito a fondo.
Era qualcosa di fandom a livelli altissimi, un pirata che non ha mai saputo dimostrare di possedere o meno l’haki (anche se credo che Oda ce lo rivelerà in futuro, dato che il concetto di Ambizione viene introdotto successivamente a Marineford).
Portuguese (alla nascita Gol D. Ace) decide di ereditare il nome dalla madre D. Rouge, e durante la sua avventura per mare mangia quello che viene definito come “il più potente dei rogia”.
Non solo. Il mangaka decide di attribuirgli la taglia più elevata che sia mai stata rivelata fino ad ora: ben 550.000.000 di berry.
Per forza è apprezzato dal pubblico più infantile, viene introdotto come guerriero spaventosamente forte!

Eppure, non sembro essere l’unico a cui questo personaggio non ha fatto breccia.
Lo stesso Oda limita le sue apparizioni ad un breve cameo ad Alabasta e uno scontro contro Barbanera sull’Isola di Banano, dove il nostro Ace dimostra di essere troppo dipendente dal suo frutto e viene sconfitto e deportato ad Impel Down.
Il resto è storia.

Quello su cui vorrei soffermarmi, è la scelta di Oda di eliminare si un personaggio estremamente importante per Rufy, ma allo stesso tempo non far scomparire nessun elemento della ciurma.
Insomma, la scomparsa di Ace viene utilizzata come uno “spartiacque” per far capire al nostro protagonista che è troppo debole per affrontare il Nuovo Mondo.
Pochi capitoli prima era stato sconfitto e privato della propria ciurma nell’Arcipelago Sabaody, e ora l’incapacità di difendere Ace.
Non è un caso che adori Jimbei. E’ infatti proprio lui a far capire a Rufy che così non può continuare. I capitoli successivi a questa scena sono veramente belli.
Il Time Skip è stata una scelta narrativa azzeccatissima per poter incrementare non solo la forza dei personaggi, ma pure il loro carattere.

Grazie Ace, quindi.
Riposa in pace.

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