30 giorni di One Piece – Giorno 07: Qualcosa che vorresti far rivalutare

ACE

Giorno 07 – Qualcosa che vorresti far rivalutare

Eccoci qui, dopo i primi 7 giorni di One Piece.
Il tema di oggi mi piace molto e ho deciso di andarci “pesante” e criticare tutte quei lettori/spettatori che criticano Oda per la scelta di “sbarazzarsi” di Ace.

Porgas D. Ace, figlio del Re dei Pirati Gol D. Roger, comandante della seconda flotta dell’uomo più forte del mondo e pirata più vicino allo One Piece Edward Newgate, fratellastro del protagonista del manga, che ha corso mille pericoli per salvarlo, fallendo miseramente.
Rufy assiste in prima persona alla morte del “fratello”, il quale si spegne tra le sue braccia contemporaneamente alla vibrecard donatagli da Pugno di Fuoco ad Alabasta.
Una scena forte, se volete commovente, che ha diviso in maniera brutale l’intero pubblico.

Se volete la mia opinione, la scelta di Oda è un capolavoro. E’ da applausi.
Il personaggio “Ace” non era mai stato approfondito a fondo.
Era qualcosa di fandom a livelli altissimi, un pirata che non ha mai saputo dimostrare di possedere o meno l’haki (anche se credo che Oda ce lo rivelerà in futuro, dato che il concetto di Ambizione viene introdotto successivamente a Marineford).
Portuguese (alla nascita Gol D. Ace) decide di ereditare il nome dalla madre D. Rouge, e durante la sua avventura per mare mangia quello che viene definito come “il più potente dei rogia”.
Non solo. Il mangaka decide di attribuirgli la taglia più elevata che sia mai stata rivelata fino ad ora: ben 550.000.000 di berry.
Per forza è apprezzato dal pubblico più infantile, viene introdotto come guerriero spaventosamente forte!

Eppure, non sembro essere l’unico a cui questo personaggio non ha fatto breccia.
Lo stesso Oda limita le sue apparizioni ad un breve cameo ad Alabasta e uno scontro contro Barbanera sull’Isola di Banano, dove il nostro Ace dimostra di essere troppo dipendente dal suo frutto e viene sconfitto e deportato ad Impel Down.
Il resto è storia.

Quello su cui vorrei soffermarmi, è la scelta di Oda di eliminare si un personaggio estremamente importante per Rufy, ma allo stesso tempo non far scomparire nessun elemento della ciurma.
Insomma, la scomparsa di Ace viene utilizzata come uno “spartiacque” per far capire al nostro protagonista che è troppo debole per affrontare il Nuovo Mondo.
Pochi capitoli prima era stato sconfitto e privato della propria ciurma nell’Arcipelago Sabaody, e ora l’incapacità di difendere Ace.
Non è un caso che adori Jimbei. E’ infatti proprio lui a far capire a Rufy che così non può continuare. I capitoli successivi a questa scena sono veramente belli.
Il Time Skip è stata una scelta narrativa azzeccatissima per poter incrementare non solo la forza dei personaggi, ma pure il loro carattere.

Grazie Ace, quindi.
Riposa in pace.

#30giornidiOnePiece